I TRIONFI

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I Trionfi di Piero della Francesca (cm. 47 x 33 sono custodite agli Uffizi di Firenze).

L'opera



Il “Dittico dei Duchi di Urbino” è composto da una tavola in legno divisa a metà con una cerniera al centro che gli permette di aprirsi come un libro. Tre sono i dipinti rappresentati e autografati dal pittore di Sansepolcro. 
Sul recto sono raffigurati i ritratti di Federico e di sua moglie Battista Sforza. Sul verso, vengono rappresentati allegoricamente, I TRIONFI dei Montefeltro. L’opera in origine si trovava nel Palazzo Ducale di Urbino e, successivamente, quando la casata ducale dei Montefeltro si estinse, fu trasferita a Firenze.

Storia e origine

Numerosi sono i richiami simbolici dello sfondo che ispirò Piero della Francesca e che fu teatro della epica battaglia del Metauro tra Asdrubale, generale cartaginese e le legioni romane guidate da Caio Claudio Nerone e Marco Livio Salinatore che ebbero la meglio sui cartaginesi uccidendo lo stesso Asdrubale. Flavio Biondo nel 1400 così racconta la battaglia “il Metauro chiamato da Lucano veloce, è notissimo per la vittoria che vi ebbero contra Asdrubale Cartaginese, Livio Salinatore e Claudio Nerone…sopra il Foro di  Sempronio da otto miglia il Metauro bagna le mura di Firmano terra d’Urbino, dove presso è un monte chiamato di Asdrubale, dove e per la fama pubblica, ch’è in tutta quella contrada e per l’historia di Livio teniamo che fosse egli rotto e morto”. La battaglia decisiva tra romani e cartaginesi si svolse presso il Metauro nel 207 a.c. Asdrubale trovò la morte nella battaglia vinta dai romani  che, per colpire nel morale Annibale e le sue truppe, ne gettarono la testa mozzata nell’accampamento del fratello.” 

Il confronto tra ieri e oggi

Il paesaggio che fa da sfondo ai Duchi nei carri trionfali è un' ampia vallata con al centro un bacino lacustre, solcato da barche a vela, e un’isoletta, un grande fondovalle con una storia e una geomorfologia complessa. Sul fondale di destra, alle spalle di Battista Sforza, si intravedono tre colline curiosamente allineate, di cui la prima è San Lorenzo, la seconda anonima, la terza Farneta. 
 Sul fondale di sinistra, alle spalle del Duca, si riconosce il colle di San Pietro passaggio obbligato per i viaggiatori che andavano a Urbino. 
 Al centro del dipinto si erge un rilievo piramidale corrispondente a Mondelce, un tempo Mons Hastrubali, che domina la piana ove avvenne la famosa battaglia del Metauro. Alla corte dei Montefeltro, lo storico evento era vissuto con grande fierezza: la gloriosa battaglia conclusiva, conosciuta da tutti, avvenuta nelle terre del Ducato era il loro fiore all’occhiello, infatti i Duchi, con orgoglio non perdevano occasione per raccontarla e diffonderne le gesta  nelle altre corti d’Italia e d’Europa.