LA NATIVITA’

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di Piero della Francesca (cm. 124,4×122,6 National Gallery di Londra)


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L'opera

La scena si svolge sotto un rudere di stalla con tettoia, al centro, si trova la Vergine in adorazione del Bambino, il quale è adagiato sul mantello azzurro della madre. Dietro di essi si trova un gruppo di cinque angeli cantori con liuti, che riprendono in alcuni casi le fisionomie tipiche degli angeli di Piero, presenti in altre opere. Sulla destra, proprio accanto alla Vergine, troviamo San Giuseppe, il quale indossa una veste molto scura con un mantello rosso chiaro, mentre colloquia con altri due pastori subito dietro di lui.

Storia e origine

Piero della Francesca aveva realizzato La Natività per un parente stretto. Nel 1482 il nipote Francesco (figlio del fratello Marco) aveva portato all'altare la giovane Laudomia Paoli di Montevarchi. Come dono di nozze, l'affettuoso zio aveva offerto questa tavola, con un soggetto che bene s'adatta all'ambito matrimoniale.

Il confronto tra ieri e oggi

Attuale paesaggio: in primo piano Monte Montone e il paese di Villagrande. In secondo piano a destra Montecopiolo sulla cui cima sorgeva un importantissimo castello da cui ebbero origine i Montefeltro. Oggi, grazie al lavoro del Centro di Archeologia Medioevale dell'Università di Urbino, è possibile visitare il luogo con i resti recuperati dell'antico castello. Il paesaggio del dipinto a destra: si noti la marcata differenza tra la vegetazione scarsa del tempo e quella di oggi, che non permette più di cogliere le caratteristiche geologiche del rilievo. Si noti ancora l'abbondanza di acque alla base del Montone storicamente documentata (cfr. Daniele Sacco, il lago anticamente detto "del Duca" ed il "Barco ducale" a Montecopiolo, "Studi Montefeltrani")